San Valentino è passato da un pò, ma ecco una nuova occasione per celebrare ANCHE oggi quello che anche Einstein definì il più grande (e meraviglioso, aggiungo io) mistero dell’universo: le Donne. Sì, avete letto bene, la D è maiuscola, come, e tutta, per loro, uniche e straordinarie protagoniste delle nostre vite.
A tutte, e ad una in particolare, ecco una dedica tratta da versi della grande poetessa americana Emily Dickinson:
C’è un mattino agli uomini invisibile
Le cui fanciulle su un più remoto prato
celebrano il loro serafico maggio
E per tutto il giorno, con balli e giochi,
e capriole che non potrei mai descrivere
Impiegano il giorno festivo.
Qui a passo leggero, si muovono i piedi
che non camminano più per le strade del paese
Né presso il bosco si incontrano
Qui sono gli uccelli che cercavano il sole
quando la conocchia dell’anno passato oziosa pendeva
E i bordi dell’estate erano confinati.
Mai vidi una così meravigliosa scena
Mai un tale cerchio su un tale prato
Né così sereno insieme
Come se le stelle in una qualche notte d’estate
Alzassero i loro calici di Crisolito
E festeggiassero fino a giorno
Come te ballare - Come te cantare
Popolo sul mistico prato
Io chiedo, ogni nuovo mattino di maggio.
Aspetto le tue lontane - Fantastiche campane
Che mi annuncino in altre valli
A una diversa aurora!
